Così come ogni supereroe ha il suo costume, ogni prodotto ha il suo packaging – l’involucro o il contenitore per il confezionamento.
La confezione del prodotto ha molteplici funzioni:
- proteggere il prodotto (in termini di sicurezza e igiene)
- agevolarne l’utilizzo e lo spostamento
- presentare il prodotto e renderlo riconoscibile tra i tanti presenti sul mercato
- comunicare i valori del Brand.
Ma se non basta un mantello per diventare Superman, allora non basta una “semplice scatola” per catturare l’attenzione del pubblico: convieni? E infatti…
Quante volte sei stato attratt* da un prodotto non tanto per quello che conteneva, ma per come si presentava? Quante volte hai scelto un prodotto per via alla sua confezione? Quante volte ti sei anche solo fermat* a osservare una confezione particolare?
Ebbene sì, caro imprenditore: se hai fatto almeno una di queste cose, sei stato vittima del marketing, e ancora prima… vittima di un designer! Oggi ti svelerò qualche segreto del mestiere per trasformare il tuo packaging in un vero e proprio superpotere.
Stai camminando in un supermercato o scrollando un e-commerce e, in un mare di prodotti anonimi, alcuni emergono come veri “eroi pronti a salvarti dalla noia”. Come ci riescono?
Attirare l’attenzione sugli scaffali
Identità visiva: il biglietto da visita del tuo prodotto
Come già detto in passato durante una delle nostre chiacchierate, i colori non sono solo decorativi, ma veri strumenti di comunicazione (se ti sei perso il mio articolo, lo trovi qui). Una forte identità visiva – tinte, font e immagini – gioca un ruolo chiave sulla prima impressione che si ha su un cliente: che sia questa di eleganza e raffinatezza o dinamicità e potenza.
Ma come differenziarsi, una volta che il mondo ha capito il funzionamento di questi elementi?
Creatività e ingegno: immedesimarsi nel consumatore
Essere creativi non significa unicamente creare composizioni nuove, ma anche saper sfruttare elementi esistenti a proprio favore. Alcuni elementi puramente informativi sono diventati strumento di comunicazione e posizionamento di alcune tipologie di prodotti. Ne è l’esempio la confezione di pasta di Garofalo: ha usato il tempo di cottura per creare una campagna di comunicazione irriverente e molto divertente che porta avanti il concetto “Nelle confezioni di pasta non si trova mai il tempo di cottura”.
Fustellatura: quando la forma diventa un superpotere
Per fustellatura si intende quel processo utilizzato nell’industria del packaging per creare forme complesse e significative su materiali classici, come carta, cartone e plastica, o più complessi come il legno, al fine di creare scatole e contenitori. Sagomare una scatola in modo creativo può infatti trasformarla in un’esperienza multisensoriale e rendere il prodotto immediatamente riconoscibile sugli scaffali.
Esempi geniali sono le barrette di cioccolato Lindt Excellence, con una finestra trasparente che permette di vedere il prodotto prima ancora di aprirlo (ultimamente proposto anche da Barilla).
La fustellatura intelligente aiuta quindi a creare packaging interattivi e divertenti, rendendo il prodotto non solo un semplice acquisto, ma un prodotto memorabile.
Materiali: l’armatura del prodotto
Un eroe è forte quanto la sua armatura. Nel packaging, i materiali sono la corazza che sì protegge, ma valorizza anche il prodotto. Sceglierli con cura è fondamentale per trasmettere un messaggio chiaro e coinvolgere il consumatore anche a livello sensoriale.
Carta riciclata: simbolo per eccellenza di sostenibilità, perfetta per i brand eco-friendly. Dona un aspetto naturale e autentico.
Plastica trasparente: ideale per mostrare il prodotto senza segreti, creando un senso di fiducia e trasparenza.
Finiture soft-touch o effetto velluto: una carezza per le dita che aumenta la percezione di qualità e lusso e che regala un’esperienza tattile.
Effetti metallici e laminazioni: inutile dire che il packaging che brilla attira immediatamente l’attenzione. Risulta però di estrema importanza dosare la quantità di luce, per non sfociare nel mondo “pacchiano” (sempre che non sia quello l’obiettivo!).
Cartone goffrato: texture in rilievo che aggiungono un tocco artigianale e di pregio molto spesso utilizzato nel mondo del food and drink.
Ogni materiale, se scelto con cura, può raccontare una storia e far percepire un valore aggiunto.
Packaging sostenibile
I contenitori del futuro
Oggi più che mai, il packaging non deve solo essere bello e funzionale, ma anche sostenibile. La crescente attenzione all’ecologia ha spinto molte aziende a ridurre l’impatto ambientale dei loro imballaggi, utilizzando materiali biodegradabili, compostabili e riciclabili.
Brand come Coca-Cola hanno sperimentato bottiglie in plastica riciclata al 100%, mentre marchi come IKEA hanno eliminato la plastica dai loro imballaggi, sostituendola con materiali a base di carta o derivati naturali. Anche le etichette adesive e gli inchiostri sono diventati oggetto di innovazione: oggi esistono inchiostri a base d’acqua e adesivi biodegradabili che non compromettono il processo di riciclo.
Il packaging sostenibile non è solo una scelta etica, ma anche un potente strumento di marketing: sempre più consumatori preferiscono acquistare prodotti che rispettano l’ambiente, rendendo l’eco-packaging un “superpotere commerciale”.
Un’ulteriore strada da percorrere può essere quella di donare una seconda vita al nostro contenitore: una volta liberato dal prodotto al suo interno questo, se studiato, può assumere nuove funzioni.
Regalare al cliente un’esperienza
L’importanza dello Storytelling
Il packaging non è solo un involucro: è un’esperienza, una storia, un’emozione. Quando ben studiato, diventa il mantello che fa volare un Brand verso il successo: dalla scelta dei colori all’uso strategico delle fustelle, dai materiali innovativi alla sostenibilità, ogni elemento contribuisce a creare un prodotto memorabile.
Se vengono stimolati i cinque sensi e si genera un’emozione, ecco che la strategia commerciale si potenzia. Alla base di tutto questo c’è lo storytelling, l’arte di “raccontare storie” in modo visuale o verbale: i concetti possono essere veicolati attraverso l’uso delle immagini, ma capita che altri, per essere più esplicativi, debbano essere accompagnati dalle parole. In questi casi è molto importante prestare la massima attenzione alla scelta delle parole: il consumatore deve immedesimarsi nei valori del Brand!
Prima di salutarti, ecco un ottimo esempio di connubio packaging-storytelling: la collezione Limited Edition del 2022 Nutella Con Te, che con piccole frasi va a ripercorrere la storia del Brand. Check it out!
Spero che questo articolo ti sia stato utile, e chiudo così: anche se non si deve giudicare un libro dalla copertina, non sottovalutare mai il potere del primo impatto!